La Salle – Monserrato (Cagliari)

La Salle – Monserrato (Cagliari)

Fratelli delle Scuole Cristiane
Scuola Primaria Paritaria
Casa del Fanciullo "E.Pintus"

 
 
 
 

IL MESE DI MARIA

Ed eccoci al mese di maggio! La natura sembra risvegliarsi come da un lungo sonno invernale, i virgulti sbocciano sugli alberi e i fiori nei giardini, le giornate si allungano, il sole sorge presto e tramonta tardi. Ma, per noi cristiani, questo bel mese è anche motivo di gioia perché il tripudio esteriore della natura è il miglior accompagnamento della nostra devozione alla madre di Dio e madre di tutti noi.
Dedicare il mese di maggio, chiamato anche mese dei fiori alla SS. Vergine, è una devozione popolare radicata da secoli. Milioni di persone partecipano, in questo mese, a pellegrinaggi, ai santuari mariani, recitano preghiere speciali in onore della Madonna e le fanno dei doni, sia spirituali che materiali. Nel nostro Paese, inoltre, nel mese di maggio si celebra la Festa della Mamma, che ci ricorda che abbiamo anche una madre nel Cielo.
Credo che non ci sia bisogno di domandarci il perché di questa universale devozione. Dal privilegio di essere “Madre di Dio” derivano poi tutti gli altri con cui la Chiesa onora la Madonna: quella di essere immune dal peccato fin dal suo concepimento e di essere assunta in cielo in anima e corpo. Sappiamo, però, che tutti questi privilegi non sono concessi per allontanare Maria da noi, ma al contrario per renderla vicina; infatti, essendo totalmente con Dio, questa Donna è vicinissima a noi e ci aiuta come madre e come sorella.
Dalla Croce Gesù, al momento supremo del compimento della missione messianica, ha lasciato non solo all’apostolo prediletto Giovanni, ma a tutti i suoi discepoli, come eredità preziosa, la sua stessa Madre, la Vergine Maria. Nella nostra esistenza personale, sostenuti e confortati dalla protezione della Vergine, possiamo contemplare con occhi rinnovati il volto del suo Figlio Gesù e camminare più speditamente sulle vie del bene.
Ella, in effetti, è il fiore più bello sbocciato dalla creazione, la “rosa” apparsa nella pienezza del tempo, quando Dio, mandando il suo Figlio, ha donato al mondo una nuova primavera. Se Maria è vera Madre di Dio può tutto, come può tutto una vera Madre sul figlio che ha sempre amato e al quale ha donato tutta la sua esistenza. Definire Maria “Madre di Dio” significa darle un valore eccelso ed una dignità incommensurabile. Nessun’altra creatura può essere definita allo stesso modo di Maria, Madre di Dio secondo la natura, cioè secondo la generazione umana. Nel suo grembo verginale Maria ha generato Dio, il Verbo fatto carne, la seconda Persona della Santissima Trinità. La Maternità Divina attribuisce fortemente il ruolo di solenne mediatrice di salvezza e di pace a Maria Santissima. Solo in Lei si poteva realizzare il prodigio unico della Divina Maternità che la lega per sempre a Dio, in maniera che Dio quasi si sente costretto ad obbedire alla propria Madre in vista della redenzione e della pace di ogni uomo. Chi di noi potrà esimersi dal chiamare in aiuto una così grande Madre che ha ai suoi piedi il Figlio divino, il Verbo del Padre? Solo Lei può parlare profondamente al Cuore del Figlio. Per questo Dio l’ha scelta come sua madre e nostra avvocata.
E sulla missione a cui è chiamata ogni donna nel dono della maternità c’è qualche cosa da dire? Ma certo! Ogni madre diventa cooperatrice di Dio, nel mondo in modo analogo alla Vergine Maria. Sforziamoci, noi educatori, di farlo comprendere, per quanto è possibile, ai nostri alunni.
Un’ultima parola su S. Giovanni Battista de La Salle sulla sua filiale devozione a Maria. Egli, fin dal principio, ebbe cura di mettere la sua opera sotto la protezione della SS. Vergine. Conduceva spesso i suoi Fratelli in pellegrinaggio a qualche santuario della Madonna per implorarne la protezione e sceglierla quale superiora dell’Istituto. Nel suo testamento e nei suoi scritti “raccomanda continuamente ai suoi discepoli una devozione speciale verso la SS. Vergine e di procurarla a quelli che Dio ha loro affidati per condurli al bene”.
A cura del Prof. Fr. Giuseppe Eusepi

Comments are closed.