La Salle – Monserrato (Cagliari)

La Salle – Monserrato (Cagliari)

Fratelli delle Scuole Cristiane
Scuola Primaria Paritaria
Casa del Fanciullo "E.Pintus"

 
 
 
 

IL BEL MESE DI OTTOBRE

Bello il mese di ottobre con i suoi tramonti d’oro, con il suo clima mite dopo la calura estiva, con le foglie che si preparano a cambiare colore e a cadere, con le feste della vendemmia. Anche la nostra scuola ha ripreso a pieno ritmo tutte le sue attività per alunni, insegnanti e genitori. Non ci rimane che augurare a tutti un buon cammino.
Ma dando un’occhiatina al nostro calendario scolastico, notiamo che ci vengono incontro molto presto delle ricorrenze che ci invitano a fare ai nostri alunni delle interessanti riflessioni.
La prima quella degli Angeli custodi che ricorre il 2 ottobre, molto importante per i nostri bambini. Sono sempre meravigliose le parole che dice Gesù quando parla dei bambini, i suoi prediletti:
“In quel tempo, i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?». Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me. Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli».
Noi tutti siamo stati affidati da Dio ad un Angelo custode a cui, ogni nuovo giorno, dovremmo chiedere consiglio, forza spirituale e saggezza. Ogni sera dovremmo poi ringraziarlo per tutte le volte in cui ci ha aiutato anche senza che noi ne fossimo consapevoli. Per questo ricordiamoci, nella loro festa, di questi nostri amici che ci aiutano, ci assistono e ci guidano nel cammino della nostra vita. Un’altra ricorrenza bella e motivante, il 4 di ottobre, è quella di S. Francesco di Assisi la cui vita ed insegnamenti ci aiutano a comprendere meglio, senza tante spiegazioni intellettuali, il mistero dell’amore infinito di Dio per noi.
Particolarmente famoso è il suo “Cantico delle creature” non solo come testo poetico, ma soprattutto per il contenuto spirituale. Per S. Francesco la natura è come uno splendido libro nel quale Dio ci parla e ci trasmette qualcosa della sua bontà.” Quindi perché non ritenere, tra i testi scolastici dei nostri piccoli alunni, come più importante, il “libro” della natura?
Credo che sia utile farci ammaestrare dal nostro caro santo su come dobbiamo conoscere meglio Dio attraverso lo studio della natura da lui creata per la nostra utilità e non per nostro danno.
Il” Cantico delle creature” è una lode a Dio, ma anche un inno alla vita; è una preghiera permeata da una visione positiva della natura, poiché nel creato è riflessa l’immagine del Creatore: da ciò deriva il senso di fratellanza fra l’uomo e tutto il creato, La creazione diventa così un grandioso mezzo di lode al Creatore. Tutte le creature sono viste in modo positivo e sono chiamate “fratello” e “sorella”: Francesco pone l’uomo al loro livello, in quanto anch’egli creatura, ma chiamato ad una maggiore responsabilità morale, in quanto dotato di libero arbitrio: l’uomo trova beatitudine solo nel rispetto della legge divina e nell’imitazione di Cristo.
La lode al Signore trova inizio con l’ammirazione degli astri, dei quali sono sottolineate la bellezza ed utilità: il sole è il segno più evidente di Dio: genera luce e calore che illumina, riscalda, vivifica tutti gli esseri. Francesco quindi passa alla lode per i quattro elementi fondamentali: il vento, l’acqua, il fuoco e la terra.
Al vento e ad ogni variazione del tempo non sono collegati grandi eventi distruttivi, ma essi sono descritti e lodati per ciò che naturalmente sono, ossia fonte di sostentamento per le creature; il vento è però anche simbolo di Dio. La visione positiva porta infatti a vedere gli elementi non nelle catastrofi, ma nella loro più semplice funzione ed esistenza. Anche l’acqua è vista come “utile” e “pretiosa”; la sua umiltà e castità, inoltre, la caratterizzano come mezzo di purificazione, nei sacramenti del battesimo e della penitenza.
Il fuoco trova importanza come fonte di luce e calore segno di Gesù, luce vera del modo che illumina ogni uomo. La terra, infine, è la madre che nutre le sue creature.
San Francesco d’Assisi polemizza anche contro la mentalità mercantile che, nel suo tempo, andava rapidamente diffondendosi e per la quale la natura era da sfruttare a fini economici. Per il nostro Santo la natura fornisce all’uomo tutto ciò di cui ha bisogno ed invita perciò a non affannarsi per ricercare continui, sempre maggiori ma inutili beni materiali.
Per S. Francesco anche la morte la è considerata nostra sorella perché è considerata come passaggio alla vera vita con Dio. Nella conclusione, Francesco formula l’invito agli uomini a lodare e benedire Dio, servendolo con umiltà.

a cura del Prof. Fr. Giuseppe Eusepi

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