La Salle – Monserrato (Cagliari)

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Fratelli delle Scuole Cristiane
Scuola Primaria Paritaria
Casa del Fanciullo "E.Pintus"

 
 
 
 

San Giuseppe educatore – a cura di Fratel Giuseppe Eusepi

Tutti d’accordo, S. Giuseppe è modello per ogni educatore, in particolare per ogni padre. Il perché è chiaro: è stato l’educatore di Gesù, figlio di Dio.
Ci fa piacere considerare che il suo nome sia il più diffuso nel mondo cristiano con tutte le molteplici varianti al maschile o al femminile, con svariati diminutivi e vezzeggiativi, adoperati nelle lingue e nell’uso popolare. E’ un nome bello e ricco di significato, dall’originale ebraico Josef che significa ‘accresciuto da Dio.’
Dio ha “fatto crescere” Giuseppe e attraverso di lui il Figlio divino. Col suo esempio e la sua intercessione fa crescere gli uomini e li aiuta nella via della vita e dell’amore. E’ proprio vero: nella pienezza del tempo, per compiere il suo piano di salvezza, Dio ha pensato a lui, lo ha scelto e lo ha “aggiunto”, personaggio non secondario, al mistero dell’Incarnazione. Doveva, dunque, essere un uomo “straordinario” questo Giuseppe, se Dio lo ha scelto per essere lo sposo di Maria e per fare da padre a Gesù.

Guardiamo a S. Giuseppe come il modello dell’educatore, che custodisce e accompagna Gesù nel suo cammino di crescita «in sapienza, età e grazia», come dice il Vangelo. Lui non era il padre di Gesù: il padre di Gesù era Dio, ma lui faceva da papà a Gesù, faceva da padre a Gesù per farlo crescere. E come lo ha fatto crescere? Come ci dice il Vangelo: in sapienza, età e grazia. Giuseppe, insieme con Maria, si è preso cura di lui, lo ha “allevato”, preoccupandosi che non gli mancasse il necessario per un sano sviluppo. Inoltre è stato per Gesù esempio e maestro della sapienza, che si nutre della Parola di Dio. Possiamo pensare a come Giuseppe ha educato il piccolo Gesù ad ascoltare le Sacre Scritture, soprattutto accompagnandolo di sabato nella sinagoga di Nazareth. E Giuseppe lo accompagnava perché Gesù ascoltasse la Parola di Dio nella sinagoga.
La missione di san Giuseppe è certamente unica e irripetibile, perché assolutamente unico è Gesù. E tuttavia, nel suo custodire Gesù, educandolo a crescere in età, sapienza e grazia, egli è modello per ogni educatore, in particolare per ogni padre.
Siamo sempre noi educatori, sempre vicini, vicini ai nostri bambini, camminiamo con loro come Maria e Giuseppe aiutandoli a crescere come Gesù, in sapienza, età e grazia di Dio! Loro hanno bisogno di noi, della nostra presenza, della nostra vicinanza, del nostro amore.
S. Giovanni Battista de La Salle celebrava con grande festa colui che egli chiamava “il Gran S. Giuseppe”. Lo aveva costituito protettore speciale del suo Istituto. Scriveva: “Voi siete incaricati di una missione santa, che ha grandi relazioni con quella di S. Giuseppe. Essa esige da voi una pietà e una virtù non comune. Prendete dunque questo santo per modello avendolo già per patrono e fate in modo di eccellere in virtù a suo esempio per essere degni della vostra missione.”
Ammirava in S. Giuseppe soprattutto la grande docilità alla condotta della Provvidenza, il suo amore per la vita nascosta, la grande tenerezza da cui era animato per Gesù e Maria. Molto malato, il giorno della festa di S. Giuseppe trovò miracolosamente le forze per celebrare l’ultima sua messa.
Auguri a tutti i papà e a tutti gli educatori!

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