La Salle – Monserrato (Cagliari)

La Salle – Monserrato (Cagliari)

Fratelli delle Scuole Cristiane
Scuola Primaria Paritaria
Casa del Fanciullo "E.Pintus"

 
 
 
 

Le vacanze sono finite, si ritorna a scuola – a cura di Fr. Giuseppe

Pronti, anche in questo nuovo anno scolastico, con entusiasmo e passione, a fronteggiare le nuove sfide educative che vengono dalla cultura contemporanea, dalla società, dai mass media, dalle nuove tecnologie.
Siamo fortemente rattristati nel vedere i nostri bambini crescere in una società caratterizzata dalla corruzione morale, dall’emarginazione, dallo sfruttamento e dall’abuso dei minori, ma siamo convinti che la soluzione di tutti i mali della società è riposta soprattutto nell’educazione. La nostra scuola è chiamata ad offrire un progetto di qualità che presuppone una comunità di educatori ben formati e disponibile alla formazione integrale degli alunni e alla innovazione didattica senza dimenticare che un ruolo fondamentale e indispensabile è svolto anche dalla famiglia.
Ma dobbiamo anche essere tutti convinti che solamente in un clima di relazioni fraterne si possono approfondire e programmare i progetti educativi. Non dimentichiamo ciò che ci dice S. Agostino: “Si conosce solo ciò che si ama.”
Siamo felici e pieni di speranza che nei nostri centri lasalliani sparsi in 80 paesi del mondo tanti laici sono diventati insieme con noi religiosi, protagonisti della missione lasalliana. Anche nella nostra scuola noi Fratelli, primi depositari del carisma lasalliano invitiamo coloro che lavorano al nostro fianco ad approfondire la conoscenza di S. Giovanni Battista de La Salle nel suo itinerario, nella sua spiritualità e nella sua opera e condividere con noi il carisma lasalliano.
Ricordiamo che la Chiesa ha esaltato S. Giovanni Battista de La Salle con il titolo di “Patrono degli Educatori dei fanciulli e dei giovani perché riconosciuto modello per tutti gli educatori ed ispiratore dello stile educativo della scuola orientata cristianamente.”
La Salle, sacerdote e teologo, paragona la mostra missione educatrice a quella dei pastori della Chiesa: “Dovete considerare la vostra professione come una delle più considerevoli e necessarie nella Chiesa, a voi affidata dai suoi pastori, ma anche dai padri e dalle madri. Nella missione che compite, voi siete come ambasciatori e ministri di Gesù Cristo; dovete perciò compierla come veri rappresentanti di Cristo. È lui che vuole che i vostri allievi vi considerino così e che ricevano i vostri insegnamenti come se fosse Egli stesso a darli. Essi devono essere persuasi che è la verità di Cristo quella che esce dalla vostra bocca, che soltanto in suo nome che voi insegnate e che è lui che vi dà autorità su di loro. Essi sono la lettera che Egli vi ha dettato e che voi scrivete tutti i giorni nei loro cuori, non con l’inchiostro, ma con lo spirito del Dio vivente che agisce in voi con la forza di Cristo e vi fa trionfare di tutti gli ostacoli che si oppongono alla loro salvezza.
Il De La Salle insiste con frequenza sull’amore e tenerezza che devono caratterizzare la relazione educativa, ripetendo agli educatori che il loro amore concreto per i loro alunni costituisce la forza che permette di contribuire alla loro salvezza, di aprirli alla vita, di avvicinarli e accostarli a Dio. Non si tratta di minimizzare gli altri mezzi educativi, né sottovalutare la creatività pedagogica: è piuttosto porre l’accento sul fatto che l’educazione è innanzitutto una relazione interpersonale e che, senza amore, le tecniche più evolute restano inefficaci per la crescita della persona:
“Chi si dedica all’istruzione degli altri deve conoscere quelli che gli sono affidati, ma deve soprattutto discernere bene come comportarsi con ognuno di essi: trattare alcuni con dolcezza, altri con fermezza; usare molta pazienza con alcuni, sollecitare e incoraggiare gli altri; rimproverare e anche punire, e anche punire gli ostinati per portarli a correggere dei loro difetti; sorvegliare, infine, gli incostanti per impedire che si perdano o si smarriscano”.
Permettetemi, infine, di ricordarvi due pratiche molto importanti che caratterizzano la nostra scuola lasalliana:
1. La riflessione quotidiana in classe, cioè una breve esortazione agli alunni da parte dell’insegnante all’inizio della giornata che serva per dare il tono per tutto il giorno.
2. La recita della preghiera breve, semplice, spontanea: ”Ricordiamoci che siamo alla santa presenza di Dio”, dovunque familiare ai lasalliani che S. Giovanni Battista de La Salle ha prescritto che sia pronunciata, in momenti determinati, lungo tutta la giornata scolastica.
Preghiamo costantemente per i nostri alunni, presentando le loro necessità e problemi al Signore, come angeli mediatori fra Dio e loro.

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