La Salle – Monserrato (Cagliari)

La Salle – Monserrato (Cagliari)

Fratelli delle Scuole Cristiane
Scuola Primaria Paritaria
Casa del Fanciullo "E.Pintus"

 
 
 
 

IL SENSO DEL NATALE – a cura di Fratel Giuseppe

Anche quest’anno diamo il buon compleanno a un Dio che si è fatto bambino in una mangiatoia per amor nostro e con la meraviglia dei pastori ascoltiamo il canto degli angeli:” Gloria a Dio nell’alto dei cieli e pace in terra agli uomini di buona volontà.”
Il Natale, è un momento magico per i nostri bambini, per le loro famiglie, ma diciamolo pure, specialmente per noi insegnanti, consapevoli della missione che ci è stata affidata. Ricordiamo che cosa ci dice Gesù nel Vangelo: «In verità io vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque si farà piccolo come questo bambino, costui è il più grande nel regno dei cieli. E chi accoglierà un solo bambino come questo nel mio nome, accoglie me.”
Ci ritroviamo tutti uniti per celebrare un evento che non è solo della tradizione cristiana, ma che si festeggia da tempo immemorabile, in tutte le culture, in tutte le civiltà conosciute. Il Natale è per tutti simbolo di rinascita e di rinnovamento.
Il Natale cristiano ebbe origine dall’appropriazione da parte del cristianesimo, divenuto religione dell’impero, della festa pagana del “Sole invitto” che si celebrava a Roma: era la festa civile che affermava la rinascita della luce al cuore dell’inverno, il lento ma irreversibile trionfo del sole sulle tenebre che sembravano averlo sconfitto.
Celebrando in questo giorno la nascita di colui che è il Sole vero, la luce del mondo, che sorge dalla notte del paganesimo, si è voluto dare un significato del tutto nuovo a una tradizione pagana molto sentita dal popolo, poiché coincideva con le ferie di Saturno, durante le quali gli schiavi ricevevano doni dai loro padroni ed erano invitati a sedere alla stessa mensa, come liberi cittadini.
Ricordiamo l’importanza di costruire il presepio nelle case, coinvolgendo i propri bambini. Il presepio rende visibile l’evento storico della nascita di Gesù ed è un invito per la famiglia a pregare insieme davanti alla culla. In questo modo la fede si rafforza, i cuori si riconciliano e genitori e figli si rispecchiano nel modello della S. Famiglia di Nazareth. Anche l’albero di Natale è un significativo simbolo cristologico perché, con la sue foglie sempre verdi, richiama la vita che non muore.
E i regali? Ben vengano anche, come espressione di un cuore veramente natalizio, riconciliato e colmo di bontà. Anche Gesù Bambino, il festeggiato, aspetta con ansia un regalo: il nostro cuore che Egli ha creato per sé e che trova riposo soltanto nel suo amore.
Ma è possibile, anche nei tempi attuali, ritrovare il vero significato del Natale? La festività del Natale ai giorni nostri sembra ormai diventata una ricorrenza più consumistica che religiosa: che si sia credenti o meno, tutti noi siamo in qualche modo coinvolti dall’inarrestabile corsa all’ultimo regalo, stravolgendo spesso la nostra vita in nome di logiche di consumo e di mercato che incitano, e quasi obbligano, a comprare il più possibile. Purtroppo tutta la frenesia consumistica non riuscirà a riempire di gioia il nostro cuore.
Il Natale è il momento per la riflessione per guardare dentro di noi e far pace con i nostri tormenti, con i nostri problemi. Dobbiamo far luce in noi e rinascere a nuova vita per poter donare amore anche agli altri. Come Maria, la madre di Gesù, custodiamo in noi la luce accesa a Natale, portiamola dappertutto, nella vita di ogni giorno. Lasciamo che la tenerezza di Dio riscaldi il nostro cuore.
Teniamo sempre in mente che Il figlio di Dio si è fatto uomo perché noi diventassimo Dio.

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