La Salle – Monserrato (Cagliari)

La Salle – Monserrato (Cagliari)

Fratelli delle Scuole Cristiane
Scuola Primaria Paritaria
Casa del Fanciullo "E.Pintus"

 
 
 
 

San Miguel Febres Cordero

San Miguel Febres Cordero

Parliamo di un santo tutto nostro, fratello delle Scuole Cristiane. Di fronte alle sfide della società contemporanea in continua evoluzione Giovanni Paolo II, il 21 ottobre del 1984, elevando Fratel Miguel tra i santi, ha offerto a tuti gli educa-tori, impegnati in una professione sempre più difficile e complessa, il modello di un religioso colto, ma semplice ed umile, che ha aiutato tanti giovani a trovare il senso della loro vita in Gesù e a vivere la loro fede come impegno e come dono.
Il nostro Santo ci viene da lontano. Nasce a Cuenca (Ecuador) il 7 novembre 1854. Nel 1863 i Fratelli delle Scuole Cristiane aprono una scuola a Cuenca, invitati dal Presidente Garcia Moreno. Uno dei primi alunni è Francisco Febres Cordero che ha 9 anni. A scuola Francisco è affascinato dall’esempio dei suoi insegnanti la cui vita gli appare come in un continuo coinvolgimento nell’opera educativa. Perché non imitarli? Ma la sua una famiglia dell’alta borghesia equatoregna, non vedeva di buon occhio un proprio figlio, dotato di straordinaria intelligenza, scegliere, per il suo av-venire, una congregazione religiosa dedita soltanto all’insegnamento. I suoi genitori sognavano invece per il proprio figlio una trionfale carriera ecclesiastica, quella di magistrato o di elevato funzionario dello Stato. Ma la ferma determinazione di Fran-cisco ebbe il sopravvento. A soli 14 anni il figlio ribelle vestiva l’abito dei Fratelli delle Scuole Cristiane, prendendo il nome religioso di Fratel Miguel, primo Fratello delle Scuole Cristiane dell’America Latina a consacrarsi a Dio con i voti.


Il giovane religioso si dimostra subito uno studente diligente e poi un insegnante dotato. La difficoltà di disporre di aggiornati libri di testo, l’induce a comporre, benché giovanissimo, grammatiche e manuali adottati non solo in Ecuador, ma anche in altre nazioni dell’America Latina. Nel corso degli anni le sue ricerche e pubblicazioni nel campo della lette-ratura e della linguistica lo mettono a contatto con esperti di tutto il mondo
Per i suoi meriti culturali e pedagogici il 2 agosto 1892 Fratel Miguel è incorporato all’Accademia Nazionale della Repubblica dell’Ecuador e nominato corrispondente della Reale Accademia di Spagna. In tale occasione manifesta la sua genuina fede con un applaudito discorso su “L’influsso del cristianesimo sulla morale, le scienze, le lettere e le arti.”
Ma al nostro Santo, più che la propria sfolgorante carriera, premeva essere considerato apostolo dell’educazione cristiana e per tal motivo continua a dare priorità all’insegnamento. Il ministero al quale soprattutto egli si dedica, con grande entusiasmo e accurata preparazione, è la catechesi, in particolar modo, alla preparazione dei fanciulli alla Prima Comunione perché è convinto che da questo sacramento dell’amore, scaturisce ogni autentico cammino di fede. Ci è difficile credere che questo insegnante di cultura così elevata, si dedichi con tanto amore ai bambini. Ma egli sa bene che i fanciulli sono i prediletti di Gesù. La sua devozione preferita è quella a Gesù bambino.
Ma nel 1907 le vicende politiche d’Europa chiamano Fratel Miguel dall’altopiano ecuadoriano al Belgio e poi alla Spagna. Nel 1904 il governo francese ha soppresso ed espulso le congregazioni religiose, confiscandone i beni. I Fratelli delle scuole cristiane hanno lasciato la Francia trasferendosi in Belgio e sono pronti a operare in Spagna e in America latina. Ma devono imparare la lingua spagnola, e per questo si chiama in Europa Fratel Miguel che non si fa pregare e organizza i corsi di studio, prepara i testi, dirige l’insegnamento. Tutto intento al suo lavoro, egli riesce a infon-dere nei suoi confratelli, tanto provati dal doloroso esilio, rinnovato vigore e speranza per la loro nuova meta educativa.
Nuocendogli il clima freddo del Belgio, i superiori lo trasferiscono in Spagna, a Premia de Mar, presso Barcel-lona, dove ha sede un centro internazionale di formazione. Nonostante la situazione politica, nella quale le opere dei suoi confratelli sono continuamente esposti alla furia dei movimenti rivoluzionari, Fratel Miguel si fa ammirare per la sua cultura, il coraggio, la semplicità ed il grande amore per Dio. Tiene in mente ciò che dice La Salle: “Le pene, le tri-bolazioni, le persecuzioni che potrete incontrare nella vostra missione di educatori, invece di abbattervi, vi servano a farvi progredire nello zelo e amare più intensamente Cristo.”
Nel 1910 Fratel Miguel contrae una polmonite e muore a Premia de Mar, in fama di erudito, di insegnante e di santo. La notizia della morte suscita commozione e rimpianto dovunque ha svolto il suo ruolo educativo. In Ecuador viene dichiarato il lutto nazionale.
Nel 1937 le spoglie mortali giungono dalla Spagna a Quito, capitale dell’Ecuador. Viene tributata un’acco-glienza trionfale. La tomba diventa meta di continui pellegrinaggi. Grazie e celesti favori si susseguono ininterrotta-mente. In occasione del centenario della nascita (1954) a Quito viene inaugurato un grandioso monumento in bronzo e marmo “al più grande Maestro ecuadoriano”, secondo le parole del dott. Galo Plaza, presidente della Repubblica.

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