La Salle – Monserrato (Cagliari)

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Scuola Primaria Paritaria
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Festa dei Nonni


Il 2 ottobre da sempre celebriamo la festa degli Angeli Custodi. Ma, dal 2005, nello stesso giorno è stata introdotta ufficialmente in Italia la festa dei nonni che, credo, siano da considerare come nostri angeli custodi in carne e ossa. E allora auguri ai nonni e gloria agli angeli custodi.
Questi nostri cari nonni hanno un’importanza sempre maggiore nella società moderna perché si avviano a diventare maggioranza nel nostro Paese: un primato che comporta diritti, ma anche doveri. I nonni, al giorno d’oggi, sono diversi da quelli di un tempo. Innanzi tutto sono più giovanili, alcuni lavorano ancora e continuano a condurre una vita dinamica. Siamo lontani dall’immagine del nonno col bastone e la barba bianca, ma resta immutata l’importanza della loro presenza per figli e nipoti. Cari nonni, siete diventati la nuova figura centrale della famiglia italiana!

Che dire? Beate quelle famiglie che hanno i nonni vicini specialmente nei momenti di difficoltà. Si pensi, ad esempio, ai casi, purtroppo frequenti di separazione. Al giorno d’oggi, essi accudiscono i nipoti quando i genitori sono assenti e danno spesso un aiuto economico alla famiglia. In questi casi, fungono da supporto emotivo per i nipoti in un momento in cui le loro certezze si sgretolano, rappresentando un importante fattore di protezione proprio per la continuità emotiva che assicurano.
Non esiste un modello definito per la figura dei nonni: può esserlo in modi diversi. Quello che dovrebbe caratterizzare tutti i nonni è l’amore incondizionato da donare ai nipoti. Infatti essi sono in una posizione diversa dai genitori, una posizione in un certo senso privilegiata. Liberi dall’obbligo di educare, i nonni possono privilegiare il piacere di stare coi nipoti rispetto al dovere, l’aspetto ludico rispetto alle regole.
Una cosa molto importante che i nonni possono donare ai loro nipoti è il tempo. I bambini vivono giornate stressanti, molto impegnate e programmate e i loro genitori non sono da meno. In questo contesto è difficile trovare il tempo semplicemente per parlare, stare insieme, godere della compagnia reciproca e giocare.
Giocare è per ogni bambino un’attività estremamente necessaria. Spesso i nonni, liberi da impegni lavorativi, sono i primi compagni di gioco. In questi momenti non è tanto importante cosa si fa, ma come lo si fa, con che spirito e con quanta fantasia.
Credo che la tecnologia non sia un fattore invalidante al rapporto, anzi. Un nipote può aiutare i nonni ad utilizzare il telefonino o il computer ribaltando così piacevolmente i ruoli.
Accontentare sempre i bambini? Certamente no. Verso i nipotini i nonni devono cercare di non esagerare con regali materiali, accontentandoli in tutto e per tutto. I bambini, dietro i capricci e il desiderio di possedere, nascondono il bisogno di affetto, di avere qualcuno che con disponibilità li ascolti e stia loro vicino. Allora la presenza costante, affettuosa e disponibile varrà per loro molto più che il giocattolo pubblicizzato in televisione.
Ci dice papa Francesco riguardo ai nostri cari anziani: “La vostra maturità e saggezza, accumulate negli anni, possono aiutare i più giovani, sostenendoli nel cammino della crescita e dell’apertura all’avvenire, nella ricerca della loro strada. Essi sono come alberi che continuano a portare frutto: pur sotto il peso degli anni, possono dare il loro contributo originale per una società ricca di valori e per l’affermazione della cultura della vita. In un mondo come quello attuale, nel quale sono spesso mitizzate la forza e l’apparenza, voi avete la missione di testimoniare i valori che contano davvero e che rimangono per sempre, perché sono inscritti nel cuore di ogni essere umano e garantiti dalla Parola di Dio. Proprio in quanto persone della cosiddetta terza età voi, o meglio noi – perché anch’io ne faccio parte –, siamo chiamati a operare per lo sviluppo della cultura della vita, testimoniando che ogni stagione dell’esistenza è un dono di Dio e ha una sua bellezza e una sua importanza.”

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