La Salle – Monserrato (Cagliari)

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Fratelli delle Scuole Cristiane
Scuola Primaria Paritaria
Casa del Fanciullo "E.Pintus"

 
 
 
 

I SANTI MARTIRI COSMA E DAMIANO

A Cura di Fratel Giuseppe Eusepi

La Chiesa ha designato questi nostri santi patroni dei medici, dei chirurghi, dei farmacisti, degli ospedali. La loro vita e soprattutto l’indomita eroicità dimostrata nei momenti cruciali li hanno costituiti modelli di santità e intercessori presso Dio. In tutto il mondo cristiano sono sorte in loro onore cappelle votive, chiese e basiliche. I malati si rivolgono a questi Santi per ricevere la guarigione. Numerosi sono ancora oggi i miracoli ottenuti dall’invocazione dei SS. Cosma e Damiano.


Essi furono fratelli gemelli, e compagni non solo di sangue, ma anche di fede e di martirio. Studiarono assieme medicina in Siria e salirono ben presto a grande fama per la loro bravura nel curare i malati. Animati da vero spirito di fede e di carità si servirono della loro arte per curare sia i corpi sia le anime con l’esempio e con la parola. Ma erano medici speciali. Spinti da un’ispirazione superiore infatti non si facevano pagare.
Ma questa attenzione ai malati con predilezione per i poveri e abbandonati, era anche uno strumento efficacissimo di apostolato. Si portavano in fretta presso chiunque li richiedesse rifiutando ogni compenso, contenti di poter per mezzo della loro arte esercitare la loro missione. In questo modo si attirarono amore e stima non solo dai cristiani, ma anche dagli stessi infedeli molti dei quali si convertirono al cristianesimo. Però questi due santi da veri atleti di Cristo, vissero in tempi difficilissimi per la fede cristiana nei quali, dichiararsi cristiano per chi ricopriva un ruolo pubblico importante, comportava rischi di carriere, proscrizione, quando non addirittura la condanna a morte.
Mentre i nostri due santi compivano tanto bene, ecco scoppiare la persecuzione di Diocleziano. I santi Cosma e Damiano si trovavano in quel tempo ad Egea di Cilicia, in Asia Minore. Così circa l’anno 300 d.c. i santi medici si videro arrestati e tradotti davanti al tribunale di Lisia, governatore della Cilicia al quale risposero che erano pronti a rispettare le leggi civili, ma che nessun magistrato li poteva costringere ad inchinarsi ai loro dei ma adorare solamente Gesù Cristo Salvatore.
Il governatore romano ordinò che fossero legati e flagellati. Dopo questo primo tormento, persistendo i Santi nel loro fermo proposito, ordinò che fossero gettati in mare. Ma Il Signore venne in loro soccorso: le onde li spinsero fino alla riva e così poterono salvarsi. Ma il proconsole li voleva assolutamente morti, perciò li fece gettare in una fornace ardente. Liberati miracolosamente dal Signore, dopo altri vari tormenti, furono fatti decapitare a Egea probabilmente nel 303 d.c.
La pietà dei fedeli provvide a dare a questi indomiti atleti di Cristo degna sepoltura nella città di Ciro in Cilicia. Sulla loro tomba sorse una chiesa, meta di ininterrotti pellegrinaggi, per venerarvi le reliquie e per invocare la loro intercessione. Uno dei più illustri pellegrini fu l’Imperatore Giustiniano, il restauratore dell’Impero Romano d’Oriente (+ 565) che, guarito da una perniciosa malattia, andò in preghiera preso la tomba dei SS. Taumaturghi. In segno poi di riconoscenza fece conferire alla loro chiesa il titolo di basilica, ossia di chiesa molto importante per tutta la cristianità.
Molto rapidamente il culto dei SS. Cosma e Damiano si estese a tutto l’Oriente bizantino. Gli scambi commerciali che intercorrevano tra Roma e l’Oriente facilitarono la conoscenza anche in Occidente della fama di questi due martiri. La prima cappella in loro onore nella città eterna risale all’epoca di Papa Simmaco (498-515). Poco tempo dopo, ad opera di Felice IV nell’anno 528, furono trasportate a Roma le reliquie dei SS. Cosma e Damiano, per i quali fu edificata la grande basilica esistente nel Foro Romano decorata di mosaici stupendi. Nel Medioevo questa basilica era uno dei principali centri di assistenza per i poveri e pellegrini.
Dal cielo i nostri santi sono sempre pronti a darci una mano soprattutto nei momenti nei quali abbiamo più bisogno nella nostra storia. Perciò la nostra preghiera non è mai solitaria perchè ci lega con una misteriosa solidarietà con coloro che ci hanno preceduto i quali ci ottengono da Dio le grazie di cui abbiamo bisogno.

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