La Salle – Monserrato (Cagliari)

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Fratelli delle Scuole Cristiane
Scuola Primaria Paritaria
Casa del Fanciullo "E.Pintus"

 
 
 
 

AVVENTO DEL SIGNORE

A cura di Fratel Giuseppe Eusepi

Nella liturgia cristiana l’Avvento viene inteso come il periodo che segna l’inizio di un nuovo anno liturgico dell’anno ecclesiastico e comprende le quattro domeniche precedenti il giorno del Natale. Nelle funzioni religiose di questo periodo i sacerdoti indossano i paramenti di colore viola simbolo della riflessione, del raccoglimento, della penitenza e dell’attesa. Se vogliamo far capire il vero significato dell’Avvento ai nostri bambini ed attendere l’arrivo del Natale insieme a loro, dobbiamo spiegare il significato religioso di questo periodo in modo da insegnare loro che attendere il Natale non vuol dire solo aspettare l’arrivo di Babbo Natale.


Il termine Avvento deriva dalla parola “venuta”, in latino “adventus” che, nel linguaggio del mondo antico, era un termine tecnico utilizzato per indicare l’arrivo di un funzionario, la visita del re o dell’imperatore in una provincia, ma poteva indicare anche la venuta annuale della divinità pagana al tempio per fare visita ai suoi adoratori. Si credeva che il dio, la cui statua era lì oggetto di culto, rimanesse in mezzo a loro durante la solennità.
I cristiani adottarono la parola Avvento per esprimere la loro relazione con Gesù, il nostro Salvatore, entrato in questa nostra povera terra. Il nostro Dio non si è ritirato dal mondo, non ci ha lasciati soli. Anche se non lo possiamo vedere e toccare, come avviene con le realtà sensibili, Egli viene a visitarci in molteplici modi bussando alle porte del nostro cuore. Questo tempo è dato per accogliere il Signore che viene incontro a noi che, persi tra mille cose e attratti dai nostri interessi, rischiamo di non accorgerci di Dio e smarrire l’essenziale.
La situazione che stiamo vivendo, segnata dalla pandemia, genera in molti di noi preoccupazione, paura e sconforto; corriamo il rischio di cadere nel pessimismo, nella chiusura e nell’apatia. Ma l’attesa fiduciosa del Signore ci fa trovare conforto e coraggio nei momenti bui della nostra esistenza. E da cosa nasce questo coraggio e questa scommessa fiduciosa? Nasce dalla speranza che Dio è più potente e più forte di tutto. Questa convinzione dà a noi credenti serenità, coraggio e la forza di perseverare nel bene di fronte alle peggiori avversità rinnovando la nostra fiducia verso il Signore che non cessa di bussare alla nostra porta, come umile pellegrino in cerca di accoglienza. Lasciamoci trasformare da Cristo, che ancora una volta vuole nascere nella nostra vita in questo Natale.
La liturgia di questo momento forte ci invita con la voce dei profeti e soprattutto di Giovanni Battista: «Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino. Nel deserto preparate la via al Signore. Ogni valle sia innalzata, ogni monte e ogni colle siano abbassati. Il terreno accidentato si trasformi in piano e quello scosceso in vallata.” I monti e i colli che devono essere abbassati sono: l’orgoglio, la superbia, la prepotenza. Le valli da innalzare rappresentano tutti i vuoti del nostro comportamento davanti a Dio. Un vuoto nella nostra vita può essere il fatto che non preghiamo o preghiamo poco. L’Avvento è allora il momento favorevole per pregare con più intensità, per riservare alla vita spirituale il posto importante che le spetta. Un altro vuoto potrebbe essere la mancanza di carità verso il prossimo, soprattutto verso le persone più bisognose di aiuto non solo materiale, ma anche spirituale. Siamo chiamati ad essere più attenti alle necessità degli altri, più vicini come Giovanni Battista. In questo modo possiamo aprire strade di speranza nel deserto dei cuori aridi di tante persone.
Il Salvatore che aspettiamo è capace di trasformare la nostra vita con la sua grazia, con la forza dello Spirito Santo che effonde nei nostri cuori l’amore di Dio, fonte inesauribile di purificazione, di vita nuova e di libertà. La Vergine Maria ha vissuto in pienezza questa realtà, lasciandosi “battezzare” dallo Spirito Santo che l’ha inondata della sua potenza. Ella, che ha preparato la venuta del Cristo con la totalità della sua esistenza, ci aiuti a seguire il suo esempio e guidi i nostri passi incontro al Signore che viene.

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