La Salle – Monserrato (Cagliari)

La Salle – Monserrato (Cagliari)

Fratelli delle Scuole Cristiane
Scuola Primaria Paritaria
Casa del Fanciullo "E.Pintus"

 
 
 
 

FIORETTI ALLA MADONNA

A cura di Fratel Giuseppe Eusepi

Una pratica devozionale molto diffusa nel mese di maggio, nelle nostre scuole, è fare dei fioretti che vengono offerti alla Madonna. Si tratta di piccoli sacrifici, impegni, proponimenti offerti a Maria Vergine come se le offrissimo un fiore, un segno filiale del nostro amore per lei e per Gesù suo figlio.
Per fare un fioretto occorre rinunciare a qualcosa che ci piace molto per un certo periodo deciso da noi stessi e offrire questa rinuncia che comporta sacrificio alla Madonna, a Gesù o a un Santo verso a cui siamo particolarmente devoti. Il nostro fioretto è qualcosa di molto intimo e personale che si offre in preghiera e ha valore solo se è spontaneo, senza nessun fine ulteriore.

Può essere un aiuto al nostro prossimo, una piccola rinuncia, una preghiera, qualsiasi piccola cosa offerta con amore. La vita quotidiana ci offre innumerevoli possibilità. Se la mamma accorre immediatamente quando ascolta la voce implorante del proprio piccino, come pensare che Iddio non riguardi con speciale tenerezza e bontà e non gradisca le nostre suppliche, i nostri fioretti, i nostri atti di generosità, i nostri sacrifici volontari?
Nessun mese ci parla tanto di Maria Santissima come il mese di maggio. Maggio dalle rose vermiglie, dalle aurore di porpora, dai tramonti d’oro è il mese consacrato alla più pura, più bella, più potente delle creature: Maria Immacolata! Tutto ci parla di Maria e ci invita ad amarla, a pregarla, a onorarla a offrile i più teneri affetti del nostro cuore. Tutto il mese di maggio deve essere un periodo di 31 giorni vissuti ai piedi di Maria, a considerare il suo amore per noi e il nostro per Lei. Diamo con gioia tutto il nostro cuore a Maria Santissima: proveremo quanto sia bello, quanto sia dolce essere figli suoi. Regaliamo, alla nostra Madre celeste, una preghiera al giorno, un rosario al giorno in questo periodo così turbato dalle guerre. Innalzando a Lei la nostra preghiera non resteremo delusi perché nessuna mamma riesce ad essere sorda al grido di aiuto dei suoi figli, quanto la nostra mamma celeste. Dedichiamo un pensiero al giorno a Maria e un’opera buona fatta in suo onore!
Facciamo dei fioretti alla Madonna, piccoli segni di devozione, per manifestarle il nostro grande amore. Ma come farne uno davvero gradito? Un segno d’amore, dunque, un sacrificio, una rinuncia a qualcosa a cui teniamo grandemente, ma elargito con la stessa leggerezza con cui si dona un fiore e come qualcosa che non pesa, qualcosa che possiamo sostenere con coraggio e grazia. Più il sacrificio costa, più sarà gradito agli occhi di Dio.
Chiunque può fare un fioretto. La parte difficile è mantenerlo. Occorre spirito di sacrificio, forza di volontà, costanza e l’impegno è anche maggiore proprio perché tutto quello che stiamo facendo lo stiamo facendo senza aspettarci nulla in cambio. La sola cosa che deve muoverci nel fare un fioretto è l’amore. I piccoli sacrifici quotidiani educano al grande dono della vita. Ma ciò che conta davvero è lo spirito con cui scegliamo di fare a meno di qualcosa che ci piace o a cui teniamo.
Noi crediamo che una via maestra per educare i nostri ragazzi a diventare autonomi e quindi sviluppare il senso di responsabilità sia di abituarli a fare anche dei fioretti. Se fin da piccoli non veniamo abituati a fare e ad accettare qualche sacrificio non diverremo mai adulti e se non impareremo a saper rinunciare a qualcosa, anche per noi importante, non sapremo mai padroneggiare e realizzare pienamente noi stessi.
Terminiamo la nostra fervida esortazione ad offrire dei fioretti alla Madonna per invocare la fine della pandemia la quale dovrebbe averci insegnato che, con tutta la nostra scienza e tecnologia, non possiamo controllare tutto, non tutto è nelle nostre mani. La preghiera, in tutte le sue manifestazioni, ha una forza misteriosa che agisce ed opera lì, dove non sappiamo e immaginiamo, sempre a fin di bene specie in un tempo così difficile come quello della pandemia che stiamo vivendo.

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