La Salle – Monserrato (Cagliari)

La Salle – Monserrato (Cagliari)

Fratelli delle Scuole Cristiane
Scuola Primaria Paritaria
Casa del Fanciullo "E.Pintus"

 
 
 
 

FESTA DEL CORPUS DOMINI

È considerata una delle principali solennità dell’anno liturgico della Chiesa cattolica e molto sentita a livello popolare. In occasione della solennità, dopo la celebrazione della Messa, si porta in processione, racchiusa in un ostensorio sottostante un baldacchino, un’ostia consacrata ed esposta alla pubblica adorazione: viene adorato Gesù vivo e vero, presente nel Santissimo Sacramento.
Al tempo di Gesù il pane e il vino in Palestina erano l’alimento principale. Mangiare e bere hanno un profondo significato. Essi rendono possibile la vita. Per questo furono scelti da Gesù come segni visibili per un pasto nel quale egli stesso diviene cibo. Ogni pasto è dono di Dio perché ci mantiene la vita. Ma questo pasto che ci dona Gesù ci dà la vita eterna. È meraviglioso, però, che al cibo che ci dà la vita eterna venga fatta anche la pubblicità nelle nostre città. More »

È considerata una delle principali solennità dell’anno liturgico della Chiesa cattolica e molto sentita a livello popolare. In occasione della solennità, dopo la celebrazione della Messa, si porta in processione, racchiusa in un ostensorio sottostante un baldacchino, un’ostia consacrata ed esposta alla pubblica adorazione: viene adorato Gesù vivo e vero, presente nel Santissimo Sacramento.
Al tempo di Gesù il pane e il vino in Palestina erano l’alimento principale. Mangiare e bere hanno un profondo significato. Essi rendono possibile la vita. Per questo furono scelti da Gesù come segni visibili per un pasto nel quale egli stesso diviene cibo. Ogni pasto è dono di Dio perché ci mantiene la vita. Ma questo pasto che ci dona Gesù ci dà la vita eterna. È meraviglioso, però, che al cibo che ci dà la vita eterna venga fatta anche la pubblicità nelle nostre città. More »

Premio Letterario 2019

San Filippo Neri

Il giorno 26 ricordiamo, l’anniversario di uno dei santi più popolari della Chiesa e quella di Roma in particolare. Il 21 luglio 1515, nasceva da un notaio a Firenze Filippo Neri. Una notizia molto interessante è che nella vita, trascorsa nella sua città, per il suo carattere allegro e altruista, era sopranominato “Pippo il buono”.
Ma la città del suo straordinario apostolato è stata Roma dove è arrivato nel 1534 e dove ha iniziato una prodigiosa esperienza di carità tra i più poveri e degradati. Il “Pippo buono” senza nemmeno essere un prete, di giorno, mostrava viso simpatico e cuore lieto che portava a chi incontrava il calore di Dio, accompagnandolo se poteva, con un pezzo di pane. Il sorriso sempre lo rendeva “appassionato annunciatore della Parola di Dio. Questo è stato il segreto che ha fatto di lui un “cesellatore di anime”. La sua paternità spirituale, traspariva da tutto il suo agire, caratterizzato dalla fiducia nelle persone, dal rifuggire dai toni foschi ed accigliati e dallo spirito di festosità e di gioia.

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È PASQUA

In tutto il mondo, nel momento in cui la natura ci reca un messaggio di rinnovamento e di risveglio, dopo le lunghe notti invernali, la Chiesa, con il suono melodioso delle campane, ci rinnova l’annuncio pieno di meraviglia dei primi discepoli: “Gesù è risorto!”
Però sono le donne, che di buon’ora si recano al sepolcro, le prime testimoni della Risurrezione, le prime chiamate ad annunciare la salvezza, le protagoniste privilegiate della Pasqua che ci insegnano che dobbiamo avere il cuore pieno di amore per Gesù come l’avevano loro per il divino Maestro.
Questo annuncio pasquale deve illuminare ancora oggi le nostre primavere, le nostre menti e i nostri cuori perché, se non abbiamo la speranza in Gesù risorto, se la morte resta l’ultimo confine è difficile trovare un senso alla nostra vita.

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