La Salle – Monserrato (Cagliari)

La Salle – Monserrato (Cagliari)

Fratelli delle Scuole Cristiane
Scuola Primaria Paritaria
Casa del Fanciullo "E.Pintus"

 
 
 
 

CASTAGNATA 2018

Santa Cecilia – a cura di Fratel Giuseppe

Il suo culto è molto popolare poiché Cecilia è la patrona della musica, di strumentisti e cantanti. Viene ricordata il 22 novembre. Esclusa la Vergine Maria, è una delle sole sette sante ad essere ricordate per nome nel Canone della Messa. La Chiesa più importante a lei consacrata è la Basilica di Santa Cecilia in Trastevere, risalente alla prima cristianità, si presume, sopra la dimora in cui visse.
In suo onore, prese avvio a fine del secolo XIX uno storico movimento di riforma della musica sacra, detto Cecilianismo. Principale criterio delle nuove composizioni doveva essere una maggiore sobrietà e la ricerca della partecipazione dell’assemblea nella liturgia attraverso il canto. Nacquero in questo periodo le varie “Scholae cantorum” in quasi tutte le parrocchie.
Cecilia, nata da una nobile famiglia a Roma, sposò il nobile Valeriano. Si narra che il giorno delle nozze, nella casa di Cecilia, risuonassero organi e lieti canti ai quali la vergine, accompagnandosi, cantava nel suo cuore: «Conserva o Signore immacolati il mio cuore e il mio corpo, affinché non resti confusa». Da questo particolare è stata denominata patrona dei musicisti.
Confidato allo sposo il suo voto di castità, egli si convertì al Cristianesimo e la prima notte di nozze ricevette il Battesimo da papa Urbano I. Cecilia aveva un dono particolare: riusciva ad essere convincente e convertiva.
Le autorità romane catturarono Valeriano, che venne torturato e decapitato; per Cecilia venne ordinato di bruciarla, ma, dopo un giorno e una notte, il fuoco non la molestò; si decise, quindi, di decapitarla: fu colpita tre volte, ma non morì subito e agonizzò tre giorni: molti cristiani che lei aveva convertito andarono ad intingere dei lini nel suo sangue, mentre Cecilia non desisteva dal fortificarli nella Fede. Quando la martire morì, papa Urbano I, sua guida spirituale, con i suoi diaconi, prese di notte il corpo e lo seppellì con gli altri papi e fece della casa di Cecilia una chiesa. Nell’821 le sue spoglie furono traslate da papa Pasquale I nella Basilica di Santa Cecilia in Trastevere e nel 1599, durante i restauri, ordinati dal cardinale Paolo Emilio Sfondrati, in occasione dell’imminente Giubileo del 1600, venne ritrovato un sarcofago con il corpo della martire che ebbe l’alta dignità di essere stata sepolta accanto ai Pontefici e sorprendentemente fu trovata in un ottimo stato di conservazione, avvolto in un abito di seta e d’oro
Il Cardinale commissionò allo scultore Stefano Maderno una statua che riproducesse quanto più fedelmente l’aspetto e la posizione del corpo di santa Cecilia, così com’era stato ritrovato. Questo capolavoro di marmo si trova sotto l’altare centrale di Santa Cecilia.
Il canto, il suono, la musica hanno sempre rappresentato, specialmente per i cristiani, la gioia del cuore e il ringraziamento a Dio. Gli apostoli esortavano i primi cristiani a cantare insieme salmi, inni e cantici spirituali. S. Agostino ci dice che” chi canta bene prega due volte”. La musica e il canto sono da sempre legati alla preghiera.

Preghiera a santa Cecilia martire, Patrona della musica
O invitta, pia e gloriosa santa Cecilia, vergine e martire di meriti sublimi, che foste da Dio contraddistinta da singolari protezioni, fateci degni di Voi e dei benefici di nostro Signore Gesù Cristo, e pregate per noi, Voi che avete prestato la vostra arte celeste della musica al bene del Signore, alle sue lodi ed alla sua gloria, affinché possiamo un giorno essere degni di cantare con Voi l’eterno inno dell’alleluja.
Così sia.

Commento al Vangelo su Radio Kalaritana

SANTA TERESA DI GESÙ BAMBINO – A cura di Fratel Giuseppe

Mentre sembra più diffondersi la convinzione di poter fare a meno di Dio, di poter vivere come se non esistesse, Santa Teresa di Gesù Bambino ci ricorda, in maniera del tutto originale, che il senso della vita è proprio quello di conoscere e amare Dio.
S. Teresa nacque nel 1873 in Francia, in un ambiente profondamente credente. Di recente anche i suoi genitori sono stati dichiarati beati. Ella ricevette, dunque, una educazione profondamente religiosa che presto la indusse a scegliere la vita religiosa presso il monastero di Lisieux, contro tutte le regole, a soli 15 anni, per uno speciale permesso del Papa Leone XIII, che Teresa stessa, con il padre, era andato a implorare a Roma. Qui ella si affida progressivamente a Dio. Su suggerimento della Superiora tiene un diario, intitolato “Storia di un’anima” sul quale annota le tappe della sua vita interiore.
La novità della sua spiritualità, chiamata anche teologia della “piccola via”, dell’infanzia spirituale, ha ispirato numerosi credenti. Teresa propone di ricercare la santità, non nelle grandi azioni, ma negli atti quotidiani anche i più insignificanti, a condizione di compierli per amore di Dio. More »