La Salle – Monserrato (Cagliari)

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Fratelli delle Scuole Cristiane
Scuola Primaria Paritaria
Casa del Fanciullo "E.Pintus"

 
 
 
 

FESTA DEL SACRO CUORE DI GESÙ


A cura di Fratel Giuseppe Eusepi

La festa del Sacro cuore di Gesù intende celebrare il grande amore offerto dal figlio di Dio agli uomini, per i quali è venuto su questa terra, simboleggiato nel suo cuore. Riflettiamo prima di tutto su un passo commovente del Vangelo nel quale Gesù si esprime con una particolare tenerezza, segno della presenza e della bontà di Dio: “Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero.”
Papa Francesco in una sua omelia per la festa del Cuore di Gesù così si esprime: «Il senso della festa del Sacro Cuore di Gesù, che celebriamo oggi, è quello di scoprire sempre più e di farci avvolgere dalla fedeltà umile e dalla mitezza dell’amore di Cristo, rivelazione della misericordia del Padre. Il Signore ci guarda sempre con misericordia. Non abbiamo timore di avvicinarci a Lui! Ha un cuore misericordioso! Se gli mostriamo le nostre ferite interiori, i nostri peccati egli sempre ci perdona. È pura misericordia! Andiamo da Gesù!”.


L’origine della festa del Sacro Cuore di Gesù risale al XVII secolo quando, il 27 dicembre 1673 santa Margherita Maria Alacoque ebbe la visione del cuore di Gesù su un trono di fiamme, circondato da una corona di spine che, mentre proclamava l’immensità del suo amore, al tempo stesso, in atteggiamento di addolorato, si lamentò dei molti e gravi oltraggi che gli venivano recati dagli uomini ingrati, e pronunziò queste parole che dovrebbero rimanere sempre scolpite nelle anime pie e mai dimenticate: “Ecco quel Cuore che ha tanto amato gli uomini e li ha ricolmati di ogni genere di benefici, e che in cambio del suo amore infinito non solo non ha avuto alcuna gratitudine, ma, al contrario, dimenticanza, indifferenza, oltraggi”. Ed Egli gli promise che tutti quelli che si sarebbero consacrati a questo sacro Cuore, non perirebbero e che, siccome Egli è la sorgente d’ogni benedizione, così le spanderebbe, con abbondanza, in tutti i luoghi dove fosse esposta l’immagine di questo amabile Cuore, per esservi amato e onorato. Così riunirebbe le famiglie divise, proteggerebbe quelle che si trovassero in qualche necessità, spanderebbe l’unzione della sua ardente carità in quelle comunità dove fosse onorata la sua divina immagine e ne allontanerebbe i colpi della giusta collera di Dio, ritornandole nella sua grazia, quando ne fossero decadute.”
Da una lettera di santa Margherita Maria Alacoque: “Gesù rivolge il suo grido alle folle di tutto il mondo: “Venite a me, voi tutti che siete affaticati ed oppressi, ed Io vi ristorerò”. Come la sua Voce raggiunge tutte le coscienze, così le sue grazie arrivano ovunque una creatura umana respiri e si rinnova ad ogni battito del suo Cuore. Gesù invita tutti a dissetarsi a questa fonte d’Amore, promettendo la grazia di un’efficacia tutta particolare per adempiere gli obblighi del proprio stato a chi, con sincero amore, praticherà la devozione al suo Sacro Cuore. Gesù fa sgorgare dal suo Cuore una fiumana d’aiuti interni: buone ispirazioni, soluzione di problemi, azione interiori, vigore insolito nella pratica del bene. Donerà anche aiuti esterni: utili amicizie, affari provvidenziali, pericoli scampati, salute riacquistata.
Nella solennità del Sacro Cuore si celebra anche la Giornata mondiale di preghiera per la santificazione del clero, istituita da Giovanni Paolo II nel 1995. “Il nostro sacerdozio – scriveva papa Wojtyla – sarà custodito nelle mani di Gesù, anzi nel suo cuore e potremo aprirlo a tutti. Sarà in tal modo fecondo e salvifico. L’amore di Gesù è tutt’uno con la sua misericordia, con il perdono offerto a chiunque lo chieda. Gli elementi essenziali della devozione al Cuore di Cristo appartengono in modo permanente alla spiritualità della Chiesa, lungo tutta la sua storia perché fin dall’inizio, essa ha alzato il suo sguardo al Cuore di Cristo trafitto sulla croce. Sulle rovine accumulate dall’odio e dalla violenza potrà essere costruita la civiltà dell’amore tanto desiderata, il Regno del Cuore di Cristo. Soprattutto nella pietà della gente questa forma di spiritualità ha goduto di grande popolarità. Sia nelle abitazioni private sia in molte chiese sono state e sono tuttora presenti le immagini e le raffigurazioni del Cuore di Gesù.”
Dopo aver tributato i dovuti omaggi al Cuore Sacratissimo di Gesù, prestiamo anche al cuore amantissimo della nostra celeste Madre consimili ossequi di pietà, di amore, di gratitudine e di riparazione.

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